Karol, giovane donna colombiana, e la sua voglia di ridefinire il destino del suo territorio

di Martina Palazzo

Crescere nel Putumayo, dipartimento nel sud della Colombia, significa vivere in una terra di contrasti dove la ricchezza della natura convive con le ferite di un conflitto lungo decenni. Immerso nel cuore della foresta amazzonica colombiana, questo territorio é scenario perfetto per la convivenza di una vasta gamma di specie animali e vegetali, di comunitá indigene e afrodiscendenti, ma anche uno dei più segnati dalla presenza di gruppi armati e dal narcotraffico.

Qui é nata e cresciuta Karol Dayan, oggi ventenne, che sin da bambina ha percepito la coltivazione di coca come un’attivitá produttiva permeante ogni aspetto della vita della sua comunitá. Infatti, per decenni, queste aeree sono rimaste fuori dal controllo dello Stato e in ostaggio delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC). Karol é stata testimone di un conflitto lungo e violento, alimentato dal narcotraffico.

“Ricordo che quando ero bambina i miei genitori e i miei vicini lavoravano nei campi di coca, imprigionati in un’economia che non solo contemplava il denaro, ma anche narcotraffico, violenzia, bande criminali e il terrore costante di dover abbandonare le proprie case”, ci racconta Karol. All’epoca le era chiaro che sottrarsi a questa catena viziosa poteva costare la vita.

Oggi, il Putumayo porta ancora i segni di questa storia, ma è anche un territorio di trasformazione in cui le violenze si alternano ad iniziative virtuose dei suoi abitanti. Ne é la prova il calo di coltivazioni registrate nel 2024 rispetto all’anno precedente, anno in cui un aumento clamoroso del 70% l’ha sancito come uno dei principali produttori del Paese.

Nuovi progetti stanno cercando di offrire alternative economiche alla comunitá, dando loro un respiro, una pista per il riscatto e ricucire cosí il tessuto sociale troppo a lungo vittima di un destino controllato dalla criminalitá.

Karol é una di quelle persone che ha deciso che la coca non avrebbe definito il suo percorso di vita. Insieme ad altre tre giovani donne ha fondato l’Associazione Visione Ecologica e Ambientale Primavera (VEA PRIMAVERA), una delle 600 iniziative imprenditoriali supportate dal progetto “Gioventú rurale in movimento”, finanziato e coordinato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo con l’obiettivo di promuovere l’imprenditorialitá tra i giovani rurali.

VEA PRIMAVERA si dedica al riciclo di carta e l’utilizzo di fibre naturali derivanti da scarti agricoli per confezionare agende, quaderni e etichette per marchi di moda. Dai colori sgargianti, questi prodotti usano tinte naturali estratte dall’achiote, un frutto tipico dell’Amazzonia, a sostegno di un marketing territoriale piú fedele alle sue ricchezze naturali che alla tragica storia. La produzione artigianale si accompagna ad attivitá educative nelle scuole. Attraverso i laboratori,  bambini e adolescenti imparano tecniche di riciclaggio e trasformazione della carta, ma soprattutto costruiscono un nuovo senso di responsabilitá ecologica e sociale.

“VEA PRIMAVERA non é solo un’associazione. VEA PRIMAVERA é un’opportunitá per ridefinire le nostre vite e per dimostrare che anche nel Putumayo é possibile concepire un modello di sviluppo socio-economico sostenibile e basato sulla conservazione dell’ambiente”, ci spiega Karol. L’impatto sulla comunitá é innegabile: genera occupazione, promuove una nuova filiera produttiva, coscientizza sulla cura del pianeta.

Karol é una giovane che ha visto da vicino il peso del conflitto, ha intravisto il motore del cambiamento, ha imparato a muoversi tra le complessità del suo territorio e ha scelto, a suo modo, di contribuire alla pace. Grazie alla sua associazione ha generato nuove speranze e nuove opportunitá lavorative per giovani che sarebbero finiti nelle trame del narcotraffico. Karol e le sue colleghe hanno avuto coraggio nell’immaginare e costruire un futuro diverso nel Putumayo.

“Gioventú rurale in movimento” é un progetto finanziato e coordinato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Dal valore di 3 milioni di euro, ha come obiettivo di contribuire all’attuazione della politica nazionale di imprenditorialità e impiego sostenibile per i giovani rurali, attraverso un accesso equo per i giovani, uomini e donne, di differenti etnie e contesti della Colombia rurale.

Amazonía+: progressi e prospettive nella lotta contro la deforestazione, il degrado forestale e la prevenzione degli incendi boschivi

L’11 e il 12 febbraio 2025 si è svolto presso la sede dell’Organizzazione del Trattato di Cooperazione Amazzonica (OTCA) a Brasilia il secondo Comitato Strategico di AMAZONÍA+, un programma finanziato dall’Unione Europea e implementato negli otto Paesi amazzonici dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), in qualità di capofila, insieme a Expertise France e alla Fondazione Internazionale e Iberoamericana di Amministrazione e Politiche Pubbliche (FIIAPP). L’evento ha riunito delegati dei Paesi amazzonici, rappresentanti dell’OTCA, della Rete delle Organizzazioni Indigene del Bacino Amazzonico (Coordinadora de las Organizaciones Indígenas de la Cuenca Amazónica – COICA), della Direzione generale per le partnership internazionali della Commissione Europea (INTPA) e del Centro Comune di Ricerca dell’Unione Europea (Joint Research Centre – JRC), nonché i direttori regionali delle tre agenzie attuatrici.

Nel corso dei due giorni di lavori sono stati presentati i principali risultati raggiunti nel 2024 a livello regionale ed è stato condiviso il piano operativo per il 2025, raccogliendo feedback e raccomandazioni dai partecipanti.

Il 2024 è stato un anno impegnativo, segnato da incendi devastanti in Brasile, Bolivia, Perù, Ecuador e Colombia, che hanno nuovamente evidenziato l’urgenza di intensificare gli sforzi in materia di prevenzione, formazione ed educazione. AMAZONÍA+ ha conseguito importanti risultati che dimostrano l’impegno e la cooperazione di tutti gli attori coinvolti nella protezione della biodiversità della più grande foresta tropicale al mondo. Uno dei risultati più significativi è stato il rafforzamento delle reti strategiche a livello regionale, come la RAMIF (Rete Amazzonica per la Gestione Integrata del Fuoco) e la RAFO (Rete delle Autorità Forestali), in stretta collaborazione con l’OTCA. Il potenziamento delle capacità, considerato un pilastro fondamentale, ha coinvolto oltre 150 partecipanti dai Paesi amazzonici attraverso sei corsi di formazione per brigadisti specializzati nella gestione integrata del fuoco (BREMIF). Inoltre, sono stati organizzati un corso regionale sulla formazione per il monitoraggio satellitare degli incendi boschivi e formazioni transfrontaliere di successo tra Ecuador, Perù e Colombia, promuovendo la cooperazione e lo scambio di conoscenze tra Paesi vicini.

Sempre nel 2024, l’Osservatorio Regionale Amazzonico (ORA) dell’OTCA ha sviluppato due applicazioni che consentono la caratterizzazione dei vigili del fuoco in Amazzonia e la registrazione degli incendi. A livello di know-how, sono stati realizzati studi chiave per la regione, generando informazioni preziose per il processo decisionale. Tra questi, il secondo rapporto regionale sulle foreste amazzoniche, che sarà presentato alla COP30 di Belém, il rapporto regionale sulle certificazioni e qualifiche delle brigate forestali in Amazzonia, lo studio sulla migrazione transfrontaliera della deforestazione e il rapporto regionale sull’aggiornamento delle aree protette nei Paesi amazzonici. Infine, è stata fornita assistenza tecnica per il rafforzamento dei quadri normativi a livello nazionale e locale.

Per il 2025, il programma continuerà a rafforzare le capacità tecniche e normative dei Paesi amazzonici a livello regionale, nazionale e locale, garantendo un approccio integrato nella lotta contro la deforestazione e il degrado forestale.

Il programma AMAZONÍA+

Lanciato nel luglio 2023, AMAZONÍA+ è un programma regionale che coinvolge gli otto Paesi amazzonici: Bolivia, Brasile, Colombia, Ecuador, Guyana, Perù, Suriname e Venezuela. Il suo obiettivo principale è sostenere questi Paesi nella lotta contro la deforestazione e il degrado forestale, con un focus specifico sugli incendi boschivi e sulla governance, coinvolgendo le popolazioni indigene e le comunità locali.
Gli incontri annuali del Comitato Strategico rappresentano spazi di dialogo e coordinamento tra i Paesi e le organizzazioni partner, consentendo un allineamento tra le esigenze locali e le azioni del programma. A livello nazionale e locale, i piani di lavoro vengono definiti in collaborazione con i Paesi partner e attraverso bandi di finanziamento.

L’AICS conclude con successo la sua partecipazione alla COP16 di Cali

Si è conclusa la partecipazione dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) alla sedicesima Conferenza delle Parti (COP16) della Convenzione sulla Biodiversità, tenutasi a Cali, Colombia, dal 21 ottobre al 1° novembre 2024. L’evento, organizzato con il tema “In pace con la natura“, ha offerto uno spazio di confronto unico sulla conservazione e l’uso sostenibile della biodiversità, in un contesto globale sempre più impegnato a fronteggiare la scarsità delle risorse naturali e i cambiamenti climatici.

Presso la zona verde della conferenza, aperta al pubblico nel cuore di Cali, AICS ha accolto visitatori e sostenuto attivamente il dialogo sullo sviluppo sostenibile e la protezione ambientale. Lo stand dell’Agenzia ha ospitato incontri quotidiani le istituzioni e la societá civile, incluse le ONG italiane –CESVI, CISP, COOPI, Coopermondo, COSPE e Oikos – impegnate in Colombia e nella regione sudamericana.

Un punto di particolare interesse è stata la “Fiera di Green Business”, svoltasi dal 27 al 29 ottobre. AICS ha facilitato la partecipazione di 17 produttori agro-ecologici e 30 iniziative imprenditoriali ecosostenibili, molte delle quali supportate nell’ambito del programma DRET II, implementato in collaborazione con l’Unione Europea e la FAO. Questo evento ha messo in luce le pratiche virtuose e innovative per lo sviluppo sostenibile, promuovendo un’economia rispettosa dell’ambiente.

L’agenda eventi ha previsto piú di 15 appuntamenti rivolti ad un pubblico eterogeneo per etá, interessi e occupazione, con l’obiettivo di stimolare il dialogo sullo sviluppo sostenibile e i meccanismi di cooperazione internazionale

Tra gli eventi, uno dei più rilevanti è stata la celebrazione dei 25 anni del “Programma Amazzonia senza Fuoco” (PASF), un esempio concreto di cooperazione internazionale per la prevenzione degli incendi e la gestione sostenibile del territorio, nato nel 1999 dalla collaborazione tra Italia e Brasile e poi esteso a Bolivia ed Ecuador.

L’AICS ha inoltre ribadito il suo impegno verso interventi che rafforzano il legame tra la protezione ambientale e lo sviluppo socio-economico delle comunità locali, in un’ottica di pace e sostenibilità globale. L’evento dedicato a questa tematica, tenutosi il 28 ottobre, ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali, tra cui il Sottosegretario Barbaro e l’Ambasciatore d’Italia in Colombia, Giancarlo Maria Curcio.

Infine, il 31 ottobre, la Presentazione del Manifesto della Gioventù Rurale ha rappresentato un momento di grande coinvolgimento e partecipazione. Frutto del lavoro di oltre 170 giovani riunitisi ad agosto a Nuquí, il Manifesto é stato firmato dalla Presidente della COP16, la Ministra María Susana Muhamad. Il documento  riafferma l’importanza della voce delle nuove generazioni nei processi decisionali legati alla crisi climatica e alla conservazione delle risorse naturali.

Da Nuqui, nel pacifico colombiano, giovani rurali di tutta l’America Latina e Caraibi hanno lanciato un appello all’azione per preservare la biodiversitá in vista della COP16

[COMUNICATO STAMPA]

  • Durante tre giorni, giovani di diversi Paesi si sono riuniti in una delle aree piú biodiverse al mondo per costruire un manifesto e integrare le loro istanze nell’agenda globale della biodiversità e dello sviluppo sostenibile.
  • Questo vertice si aggiunge agli eventi che precedono la Conferenza delle Parti- COP16, il più importante appuntamento mondiale sulla biodiversità, che si terrà a Cali dal 21 ottobre al 1° novembre.

 

Nuquí, 2 settembre 2024 – Dal 29 al 31 agosto, quasi 170 giovani rurali provenienti dall’America Latina e dai Caraibi si sono riuniti a Nuquí, nel dipartimento del Chocó sulla costa pacifica della Colombia, per partecipare al vertice “Giovani rurali in pace con la natura” con l’obiettivo di rafforzare e unificare le loro voci in un manifesto, che sarà presentato alla COP16 sulla biodiversità a Cali e in altri scenari globali, come il vertice UE-CELAC del 2025. L’evento é stato uno spazio unico di dialogo tra giovani, istituzioni governative e organizzazioni internazionali.

Organizzato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), dall’Unione europea (UE),  dalla Tavola sull’imprenditorialità e l’occupabilità dei giovani nelle aree rurali (MEEJR), dalla Rete di giovani professionisti per lo sviluppo agricolo (YPARD), dalla Rete globale dei giovani per la biodiversità (GYBN), insieme al Goberno colombiano e il Governatorato del Choco, l’evento si inserisce nello storico Festival della Migrazione che da piú di 25 anni – grazie all’impegno dell’organizzazione Mano Cambiada – promuove la conservazione delle specie migratorie e valorizza il patrimonio culturale e ambientale del Pacifico colombiano

Il manifesto, firmato in una delle aree più biodiverse al mondo, presenta una serie di sfide e possibili soluzioni, attraverso cinque assi tematici: agricoltura sostenibile e sicurezza alimentare; diritti umani, sicurezza e pace con la natura; conservazione e cambiamenti climatici; governance; istruzione, scienza e tecnologia.

“Ascoltare le idee, le prospettive e le esperienze dei giovani, in particolare di quelli delle zone rurali, è fondamentale per costruire ‘la pace con la natura’. Non è possibile parlare di tutela della biodiversità senza renderli partecipi attivamente. Questo manifesto deve diventare uno strumento importante per i negoziati durante la COP16, poiché i giovani rurali svolgono un ruolo cruciale nella conservazione dell’ambiente e nell’attuazione del Quadro globale per la biodiversità Kunming-Montreal”, ha dichiarato Renzo Garcia, responsabile della mobilitazione e della partecipazione della COP16.

Allo stesso modo, Sergio Bustos, membro della Segreteria tecnica della MEEJR, ha spiegato che “il manifesto vuole essere una pietra miliare per la gioventù rurale, contadina e diversificata dell’America Latina e dei Caraibi. È un’opportunità unica per rafforzare le reti giovanili nella regione e incoraggiare la loro partecipazione nella definizione di piani d’azione per la biodiversità e lo sviluppo sostenibile”.

I giovani, responsabili della tutela della biodiversità

La partecipazione dei giovani delle aree rurali è fondamentale per la protezione e il ripristino della biodiversità. Come attori chiave nella gestione del pianeta e dei suoi ecosistemi, ora e in futuro, i giovani portano una prospettiva unica e idee innovative per la sua conservazione. Le loro proposte possono portare a soluzioni più efficaci e sostenibili, promuovendo una nuova generazione di leader ambientali.

Secondo l’ambasciatore dell’UE in Colombia, Gilles Bertrand, “la creazione e la diffusione di questo manifesto è un esercizio storico e necessario. I dati del DANE mostrano un aumento del 20% della migrazione giovanile dalle campagne alle città nell’ultimo decennio, principalmente a causa della mancanza di opportunità nelle zone rurali. L’Unione europea ritiene essenziale attuare azioni concrete per affrontare queste sfide e ricollegare le regioni rurali e urbane del Paese. In questo compito di non escludere nessuno, i giovani delle aree rurali sono una delle forze essenziali di proposta e trasformazione.”

L’inclusione dei giovani nei meccanismi decisionali per la prevenzione dei conflitti e la costruzione della pace é stata ribadita nella risoluzione 2250 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Inoltre, l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile sottolinea la necessità di investire nella gioventù rurale per garantire uno sviluppo inclusivo e sostenibile, con un impatto positivo sulla sicurezza alimentare e sulla riduzione della povertà.

Liliana Ramírez Hinojosa, membro del Chocó del Comitato consultivo giovanile dell’UE in Colombia, Juventudes Diversas Por la Vida, ha aggiunto che i giovani “cercano di costruire la pace da diversi scenari, non solo urbani ma anche rurali. Siamo venuti qui perché vogliamo essere ascoltati al più importante vertice sulla biodiversità del mondo, che si terrà a Cali”.

Mario Beccia, direttore della Sede Regionale AICS Bogotá, ha sottolineato che “questo è uno spazio di dialogo unico per contribuire alla conversazione globale sulla biodiversità e sulla coesistenza pacifica con la natura. La Cooperazione italiana è orgogliosa di partecipare e investire in un evento di tale portata che consolida la nostra missione di rafforzare i giovani e promuovere il dialogo tra le autorità locali e le piattaforme giovanili nazionali e internazionali verso un modello di sviluppo rurale più inclusivo e sostenibile”.

La Governatrice del Chocó, Nubia Carolina Córdoba, ha commentato cosí l’evento: “Apprezziamo che il Vertice si sia tenuto nel Dipartimento del Chocó, una delle aree più ricche di biodiversità del mondo; la COP ci permette di mostrare la relazione interdipendente tra le comunità etniche e il territorio, un legame che ha portato a pratiche sostenibili di conservazione, gestione e utilizzo della biodiversità”. Ha inoltre spiegato che la COP16 darà potere alle comunità indigene e afro-discendenti del Chocó, che sono state custodi della biodiversità per generazioni, dando loro voce nella creazione di politiche globali.

 

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Annuncio: Bando di gara per Contributo – Programma ACC AGROCADENAS COLOMBIA

 

 

 

Annuncio: Bando di gara per Contributo

 

Organismo di Contrattazione: Ministero dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale della Colombia – MADR

 

Iniziativa di Sviluppo

 

Programma Tematico “ACC – AGROCADENAS COLOMBIA: Alleanze Pubblico-Private per il Consolidamento della Pace Attraverso il Rafforzamento della Commercializzazione e dei Servizi Primari per il Settore Agricolo Colombiano”


Referenza AID 11753

 

Il presente annuncio ha l’obiettivo di presentare le linee guida generali che orienteranno il prossimo Bando per la selezione dell’ente operatore. Il lancio ufficiale di questo Bando è previsto per gennaio 2024 da parte del MADR (Organismo di Contrattazione). Dopo il lancio, si terrà una sessione informativa per fornire informazioni dettagliate sui criteri e sui processi di candidatura.

Ambito: Il programma tematico mira a rafforzare le filiere produttive di avocado, cacao, caffè, mango e passiflora in Colombia dal punto di vista tecnico, associativo e gestionale. Ciò sarà realizzato promuovendo la collaborazione tra il settore pubblico e privato.

Richiedente: L’ente operatore deve soddisfare i seguenti criteri minimi:

  • Essere una persona giuridica
  • Essere senza fine di lucro
  • Essere un’organizzazione della società civile
  • Essere una persona giuridica colombiana e/o internazionale
  • Essere residente in Colombia o all’estero

Le organizzazioni possono partecipare singolarmente o in consorzi e/o unioni temporanee. I consorzi o unioni temporanee devono essere costituiti da almeno 2 organizzazioni, composti nel seguente modo:

  • Organizzazioni a livello Nazionale: Per le organizzazioni nazionali, devono essere entità senza fine di lucro costituite in conformità con la legislazione nazionale, con domicilio principale in Colombia e personalità giuridica in vigore.

L’organizzazione deve aver lavorato in almeno uno dei dipartimenti in cui si svilupperà il progetto, almeno una volta, durante gli ultimi 10 anni

  • Organizzazioni Non Governative con Domicilio all’Estero: Si considerano persone giuridiche di origine straniera quelle che non sono state costituite in conformità con la legislazione nazionale colombiana e non hanno il loro domicilio in Colombia. I documenti presentati dalle Organizzazioni Non Governative con domicilio all’estero senza scopo di lucro saranno soggetti alla legislazione colombiana. Devono essere entità senza scopo di lucro costituite secondo le norme del loro paese d’origine e registrate nel Registro Unico Aziendale e Sociale – RUES, in conformità con le norme colombiane che regolano lo svolgimento di attività permanenti delle Organizzazioni Non Governative con Domicilio all’Estero.

L’organizzazione deve aver lavorato in almeno uno dei dipartimenti in cui si svilupperà il progetto, almeno una volta, durante gli ultimi 10 anni

  • Ente Non Profit Colombiano con azioni di impatto nazionale. Si intende un’organizzazione di impatto nazionale quando tale entità ha azioni in almeno 4 dipartimenti del territorio nazionale.

L’organizzazione deve aver lavorato in almeno uno dei dipartimenti in cui si svilupperà il progetto, almeno una volta, durante gli ultimi 10 anni

  • Ente Non Profit di carattere internazionale: Si qualificherà con punti aggiuntivi nel processo di valutazione se: almeno 1 membro del consorzio o dell’unione temporanea è un’ Ente Non Profit Internazionale di nazionalità italiana, che deve soddisfare i seguenti criteri:
    • Essere una persona giuridica italiana. 
    • Essere senza fine di lucro.
    • Essere registrata nel Registro Unico Aziendale e Sociale – RUES in Colombia.
    • Aver avuto, almeno, 15 anni di esistenza legale, verificabile con l’atto costitutivo o il documento equivalente.
    • Essere direttamente responsabile nei confronti dei membri del consorzio o dell’unione temporanea della preparazione e gestione dell’azione e non limitarsi semplicemente ad agire come intermediario.
    • Avere esperienza certificata nella promozione di alleanze pubblico-private
    • Avere esperienza comprovata nell’implementazione di almeno cinque (5) progetti di carattere agricolo in America Latina. Specificamente, nel potenziamento delle catene produttive, negli ultimi 10 anni a partire dalla pubblicazione del presente Bando.
    • Avere almeno 5 progetti eseguiti e debitamente liquidati, che nella loro esecuzione, sommando le risorse del finanziatore e contribuite in contropartita, raggiungano complessivamente almeno il 50% delle risorse assegnate nel presente Bando, negli ultimi 10 anni a partire dalla pubblicazione del presente Bando.
    • Dimostrare di aver lavorato in almeno uno dei dipartimenti in cui si svilupperà il progetto, almeno una volta, durante gli ultimi 10 anni.

Durata

La durata iniziale prevista non potrà essere inferiore a 36 mesi.

Importo totale stimato da parte dell’ente appaltante

10.253.435 EURO

Localizazzione

Le attività pianificate devono svolgersi in Colombia, concentrandosi in particolare nei dipartimenti di Huila, Tolima e Arauca, oltre ad altri dipartimenti che saranno approvati dal comitato direttivo dell’accordo.

Requisiti

Le proposte presentate, oltre a indicare il meccanismo di intervento, devono contenere:

  • Metodologia di intervento
  • Strategia di monitoraggio
  • Modalità di gestione, esecuzione e processo decisionale
  • Strategia di comunicazione e visibilità
  • Valore aggiunto dell’Ente Operatore per il raggiungimento efficiente ed efficace degli obiettivi proposti

Valore Aggiunto

Saranno valutate positivamente le proposte:

  • Presentate da organizzazioni colombiane, tenendo conto che ciò consente di rafforzare le loro capacità e leadership locali.
  • Nel caso in cui siano presentate da un ente straniero, questo deve aggiungere valore alla proposta con metodologie per un adeguato trasferimento di conoscenze, lavoro di incidenza o interlocuzione al livello richiesto, rappresentatività, potenziamento delle capacità, ecc.
  • Che propongono approcci o metodologie già testate, presentando i risultati ottenuti in azioni o processi precedenti, nonché i benefici/valore aggiunto del proseguimento proposto.
  • Che identificano e promuovono alleanze strategiche tra Organizzazioni della Società Civile – OSC, Stato, Azienda e/o Accademia, tra gli altri, per rafforzare lo sviluppo inclusivo dei territori.
  • Che rafforzano le capacità di comunicazione delle organizzazioni partecipanti e di base per potenziare il dialogo politico, l’incidenza e la comunicazione attenta al genere, al conflitto, alla violazione dei diritti umani, tra le altre cose.
  • Che prevedono di fornire una linea di base che includa una mappatura per approfondire la comprensione delle disparità di genere esistenti. L’esercizio di elaborazione di una linea di base dovrà essere svolto entro i primi 3 mesi dall’inizio del progetto e dovrà disporre di un budget.
  • Saranno assegnati punteggi aggiuntivi ai consorzi che includono almeno un ente italiano.

Numero di domande

Ciascuna entità, nazionale o straniera, non potrà presentare più di 1 domanda al presente Bando di gara.

Un operatore non potrà far parte contemporaneamente di un altro consorzio o unione temporanea.

 

Dati di contatto: bogota@aics.gov.it, cadenas.agricolas@minagricultura.gov.co

Donne alla guida di progetti ambientali a FIMA 2023: tre seminari su economia circolare e pagamenti per i servizi ambientali

Si è conclusa con un totale di 11mila presenze l’ottava edizione della Fiera Internazionale dell’Ambiente (FIMA), evento in cui attraverso mostre, stand commerciali e spazi accademici si è data visibilità ai più importanti progetti ambientali della Colombia, rappresentativi del Piano di Sviluppo Nazionale Colombia, potenza mondiale di vita.

In questa edizione si è evidenziato il ruolo di primo piano delle donne nel settore ambientale: dalle corporazioni autonome, ai dipartimenti di sostenibilità delle grandi aziende colombiane, passando per l’accademia e, naturalmente, il settore pubblico, le donne guidano l’agenda ambientale. L’atto inaugurale della Fiera, presieduto dalla Ministra dell’Ambiente, Susana Muhamad, e dal Vice Presidente Francia Márquez, Jhenifer Mojica, con la partecipazione del Ministro dell’Agricoltura, i Ministri dell’Istruzione e dello Sport e Sara Sofía Díaz, la “Greta Thumberg colombiana”, ha dimostrato che le donne colombiane si impegnano per lo sviluppo sostenibile del Paese, in una prospettiva inclusiva e di protezione delle comunità, dell’acqua e della biodiversità.

Il Programma di sviluppo rurale incentrato sul territorio (DRET II) non ha fatto eccezione. I progetti pilota nell’ambito della strategia delle Rutas territoriales che hanno presentato i loro risultati nell’ambito di FIMA 2023 sono guidati da donne, che hanno partecipato all’agenda accademica attraverso interventi relativi al pagamento dei servizi ambientali e all’economia circolare.

Se ve li siete persi, vi invitiamo a vederli:

1. Seminario “Pagamento per i servizi ambientali nel Páramo Cruz Verde – Sumapaz”

Questo progetto pilota, guidato dall’ingegnere ambientale e chimica, Angie Liliana Otálora, è stato implementato con successo dall’acquedotto regionale AGUASISO, un’associazione gestita dall’ingegnere Otálora. Il progetto ha sostenuto l’Alleanza per l’Integrazione Regionale – Páramo Cruz Verde – Sumapaz, nella conservazione, protezione e recupero del páramo. Grazie al lavoro svolto nei comuni di Pasca, Sibaté e Soacha, attualmente esistono 220 registri di proprietà con il potenziale per entrare nel programma di pagamento per i servizi ambientali, che coprono più di 30 villaggi e rappresentano 1.470 ettari da preservare.

2. Seminario “ La governance come pilastro dello sviluppo e rafforzamento dell’economia circolare nei territori”

Questo progetto pilota, realizzato dalla sezione di Montería della Pontificia Università Bolivariana (UPB), è stato diretto dall’economista Ana Karina Romero ed è risultato in una tabella di marcia dell’economia circolare per i territori della regione caraibica. Il lavoro di articolazione tra i tavoli regionali dei cinque dipartimenti si è concluso con risultati positivi e interessanti per il pubblico di FIMA 2023. Oltre a guardare il talk, è possibile visitare la pagina del progetto.

3. Seminario “Analisi delle opportunità della biomassa di canna da zucchero”

Claudia Betancurt, direttrice esecutiva di Biointropic e ingegnere alimentare, ha guidato questo progetto che si è concentrato sull’analisi delle opportunità di mercato per la biomassa residua dal settore della canna da zucchero, in collaborazione con Fedepanela. In questo discorso vengono discussi argomenti quali gli usi industriali e i nuovi modelli di business, secondo i principi della Strategia nazionale per l’economia circolare (ENEC) del Paese, rilevanti per la politica di crescita verde e il Patto verde dell’Unione europea e la sua strategia di economia circolare.

Intervento conclusivo di Furio Massolino, Coordinatore del Programma DRET II