Il sistema di tutela ambientale previsto in Bolivia a seguito della Costituzione del 2009 si sviluppa su più livelli: accanto alla Costituzione che prevede un primo riconoscimento della importanza della natura, trova una compiuta esplicitazione nelle leggi ordinarie del Paese dedicate specificamente alla materia ambientale. Nell’ordinamento giuridico boliviano, la natura viene concepita come un “soggetto collettivo di interesse pubblico”, a cui di conseguenza sono attribuiti una serie di diritti.
Tra i programmi passati gestiti in questo settore dalla precedente sede AICS di La Paz, segnaliamo:
- “Programma Amazzonia Senza Fuoco (PASF)”, programma di cooperazione triangolare, che vede come finanziatori, oltre l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), anche l’Agenza Brasiliana per lo Sviluppo (ABC) e la Banca per lo Sviluppo per l’America Latina (CAF).
- “Programma di formazione dei guardaparco del Sistema Nazionale delle Aree Protette”, intervento di € 600.000, attivato ad aprile 2017 e conclusosi ad ottobre 2018, i cui risultati sono stati molto apprezzati dalla controparte governativa boliviana.
- Il credito d’aiuto nel quadro del Programma “Cosechando agua, sembrando luz”, la cui componente “Agua segura” rappresenta un considerevole importo di € 25.000.000 elargito dalla Cooperazione Italiana al Ministero dell´Ambiente e dell’Acqua della Bolivia (MMAYA).
La Costituzione dell’Ecuador entrata in vigore nel 2008 è stata la prima al mondo a riconoscere alla Pachamama – la madre Terra – diritti inalienabili: “La natura, o Pachamama, dove la vita si riproduce e ha luogo, ha il diritto ad essere integralmente rispettata per la propria esistenza e per il mantenimento e la rigenerazione dei suoi cicli vitali, della sua struttura, funzioni e processi evolutivi.” Di conseguenza, in difesa di questi diritti, gli individui, le comunità e le nazionalità possono agire legalmente di fronte a istituzioni pubbliche e tribunali.
Il settore della tutela e preservazione ambientale è d’interesse per la Cooperazione italiana in Ecuador e nei paesi dell’area andina. In particolare, in Bolivia il “Programma Amazzonia Senza Fuoco (PASF)” ha rappresentato un intervento molto significativo per investimento, impatto sociale e livello di visibilità, dove si è concluso nel 2018 ed è stato replicato in Ecuador nel 2015 con un importo di circa € 1.915.000.